eh, lo so, dovrei scrivere qualcosa sul paparazzinger che se ne va in giro per la povera e maltrattata Africa a dire scemenze. ma di fronte a prese di posizione ufficiali dei governi di mezza Europa e perfino del Fondo Monetario, la mia ovvia e scontata critica aggiungerebbe ben poco.
invece scrivo solo due-righe-due, per un'altra cosa che mi sta facendo incazzare. la storia dei due mostri romeni accusati davanti a milioni di persone (brufolo vespa davanti a tutti, sul suo cavallo bianco-azzurro pagato dalle nostre tasse), e scagionati invece in gran segreto. che è poi la storia di una procura incapace, quella di Roma, che ha condotto le indagini in maniera ridicola e strampalata, fra confessioni e ritrattazioni, dinieghi, scoperte, soffiate e bugie, senza mai fare un'investigazione degna di questo nome, ma lasciandosi andare alla pura campagna mediatica. che è la storia, ancora molto mediatica popolarizzata dagli sceneggiati tipo CSI, delle analisi del dna (scientificamente abbastanza solide, finché restano in laboratorio, ma manipolabili a piacere una volta nelle mani dell'investigatore). ma è ovvio, oggi la giustizia si fa cosi', e il nano impomatato gongola sornione quando dice che "trasformerà il pubblico ministero nell'avvocato dell'accusa". già, ci mancava solo questa.
amici italiani, pregate di non trovarvi mai coinvolti in un problema giudiziario che non sia meno che ovvio. rischiate di finire in galera senza una vera indagine, magari vi appioppano una prova del dna che vi accusa di aver stuprato il nipotino di vostra zia emigrata in Guatemala quarantacinque anni fa. vi troverete davanti un "avvocato dell'accusa" il quale, in nome della assoluta parità fra accusa e difesa (...) dispone di polizia, carabinieri, scientifica, guardia di finanza, tutti ai suoi ordini, mentre voi nel migliore dei casi vi potete pagare un avvocatuccio.
intanto i due romeni rimandono in carcere, per accuse del tipo "calunnia contro la polizia romena". l'unica cosa certa, anche senza indagini, è che se fossero due italiani sarebbero a casa loro a pucciare il cornetto nel cappuccino da un bel pezzo.
invece scrivo solo due-righe-due, per un'altra cosa che mi sta facendo incazzare. la storia dei due mostri romeni accusati davanti a milioni di persone (brufolo vespa davanti a tutti, sul suo cavallo bianco-azzurro pagato dalle nostre tasse), e scagionati invece in gran segreto. che è poi la storia di una procura incapace, quella di Roma, che ha condotto le indagini in maniera ridicola e strampalata, fra confessioni e ritrattazioni, dinieghi, scoperte, soffiate e bugie, senza mai fare un'investigazione degna di questo nome, ma lasciandosi andare alla pura campagna mediatica. che è la storia, ancora molto mediatica popolarizzata dagli sceneggiati tipo CSI, delle analisi del dna (scientificamente abbastanza solide, finché restano in laboratorio, ma manipolabili a piacere una volta nelle mani dell'investigatore). ma è ovvio, oggi la giustizia si fa cosi', e il nano impomatato gongola sornione quando dice che "trasformerà il pubblico ministero nell'avvocato dell'accusa". già, ci mancava solo questa.
amici italiani, pregate di non trovarvi mai coinvolti in un problema giudiziario che non sia meno che ovvio. rischiate di finire in galera senza una vera indagine, magari vi appioppano una prova del dna che vi accusa di aver stuprato il nipotino di vostra zia emigrata in Guatemala quarantacinque anni fa. vi troverete davanti un "avvocato dell'accusa" il quale, in nome della assoluta parità fra accusa e difesa (...) dispone di polizia, carabinieri, scientifica, guardia di finanza, tutti ai suoi ordini, mentre voi nel migliore dei casi vi potete pagare un avvocatuccio.
intanto i due romeni rimandono in carcere, per accuse del tipo "calunnia contro la polizia romena". l'unica cosa certa, anche senza indagini, è che se fossero due italiani sarebbero a casa loro a pucciare il cornetto nel cappuccino da un bel pezzo.







