venerdì, 19 dicembre 2008
stasera il tg2 ha dedicato oltre 9 minuti, sui 30 totali, a quattro argomenti "papisti":

0) ancora il caso Eluana, con qualcuno che propone che potrebbe sempre accadere un miracolo. non dico altro.
1) in una clinica inglese un medico ha eliminato tre embrioni malati, e ha impiantato uno soltanto dei due embrioni sani nel ventre di una donna. la donna ha una storia familiare di cancro al seno (sorella, madre, nonna) e il marito altrettanto. cassandre in lacrime perché questo apre la strada a genitori imbecilli che vorranno il bambino biondo o con gli occhi verdi. ci si chiede, insomma, di far finta di non sapere che un embrione è malato, e invece metterlo li' lo stesso. e poi chi se ne frega. capisco quando non si sa niente, ma noi siamo quelli che hanno mangiato la mela.....
2) un tal professor navarro-vals, ovviamente imparentato col navarro-vals di woytiliana memoria, ha sproloquiato sulla distanza del governo spagnolo dal popolo spagnolo, perché zapatero vuole far sposare i froci e far abortire quelle zoccole delle femmine. il tg2 ha opportunamente sottolineato che di questi argomenti né la stampa, né la televisione spagnola parla. quella italiana invece si. forse vuol dire qualcosa.
3) la francese tf1 per il natale di quest'anno non trasmetterà la messa di mezzanotte in diretta da pizza sampietro. hanno ricordato le feste che parigi ha fatto a nazinger quest'estate in occasione della sua visita. si sono dimenticati della pernacchia che ha fatto sarkozy al vaticano in occasione della proposta di "depenalizzazione" dell'omosessualità all'assemblea dell'Onu. radio3 ha fatto notare proprio stamattina che quasi cento paesi hanno aderito alla proposta, spiccano per l'assenza il vaticano e alcuni paesi arabi.

in tutti e tre, anzi quattro, i servizi si sono visti, come immagini di repertorio, preti, papi, chiese, crocifissi eccetera. immagini da Esorcista, o altro B-movie horror degli anni '70, visione consigliabile solo ad un pubblico adulto. l'invasione delle tonache, onnipresenti sul piccolo schermo e nelle case delle inconsapevoli famiglie italiane (vedasi l'altra unicità televisiva tutta italiana, il fiume di sceneggiati a puntate su santi e santarelle, papi vecchi e nuovi, padrepii in conflitto pubblico-privato etc).

sapete quant'è il tempo medio dedicato in un anno a tali questioni nelle news della BBC? zero assoluto. sapete quant'è il coverage di questioni vaticane nei media francesi? trascurabile. perfino durante la famosa visita razzingheriana, non poche persone si sono stupite e pure lamentate del fatto che alcuni minuti di telegiornale fossero dedicati alla visita del papa.

voglio solo aggiungere un giudizio personale sull'argomento 1).
chi si lamenta dei genitori che voglioni i figli biondi, come mai non pensa a tutti quei genitori dementi, fatti di droga, ubriaconi, delinquenti incalliti, violenti, e spesso violentatori? a queste mamme e questi papà basta farsi una scopatina del sabato sera per mettere al mondo un povero disgraziato, che magari nascerà sieropositivo, che verrà mandato per strada a chiedere l'elemosina, che non farà un giorno di squola dopo la quinta elementare, che a undici anni si troverà a guidare una motoretta per scippare le donne in via Toledo, o a consegnare pacchetti di coca allo spacciatore all'angolo. o quei due genitori africani che praticheranno l'infibulazione alla povera bambina nata col solo difetto di essere donna. o quelli che venderanno il proprio prezioso embrione sviluppato a dei mercanti di schiavi, e condanneranno il loro prezioso figlioletto a spalare terra e mangiare polvere in una miniera d'oro nel cuore del mato grosso. a questi non chiede e non insegna niente nessuno. basta che il mondo si riempia di figli di dio. preferisco i due idioti che vogliono il ragazzino biondo con gli occhi verdi. e lo dico senza nessuna ironia, perché tanto ce ne saranno altri due altrettanto idioti che lo vogliono moretto col ciuffo sulla fronte.

dati antropologici e storiografici alla mano, la somma, la media e la varianza della distribuzione degli idioti è una costante della natura umana.

postato da: noalpapa alle ore 20:19 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 01 dicembre 2008

2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni (Gn 19,1-29; Rm 1,24-27; 1 Cor 6,9-10; 1 Tm 1,10), la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati » (Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8: AAS 68 (1976) 85). Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

(dal "Catechismo della Chiesa Cattolica")


 


postato da: noalpapa alle ore 20:18 | Permalink | commenti
categoria: