venerdì, 21 novembre 2008
boh, saro' la solita Cassandra, ma a me l'Italia vista da lontano fa ancora più pena di quando la vedevo da vicino. mo è uscito fuori il caso Villari. per me, fino a qualche giorno fa, Villari era il nome di uno storico che aveva scritto belle pagine sulla questione meridionale. invece esce fuori che è un marinaio solitario e sprezzante dei pericoli, che naviga timone alla mano fra le onde perigliose degli sputazzi parlamentari. tutti i paesi e i governi del mondo stanno a lavorare per fronteggiare una crisi economica che pare essere la metafora (e non solo, probabilmente è il preavviso meteorologico) di una crisi più vasta, che va dall'A di acqua e di Africa, alla Z di ozono (carina questa ;) noi no, noi discutiamo del nostro orticello e delle piantine da mantenere annaffiate, senno' si seccano. la piantina di oggi è la commissione di vigilanza della televisione, nientedimeno. spettacolare. furbastri veri e presunti da destra e da sinistra litigano e si buttano in faccia palate di letame per togliere di là uno che è stato eletto da loro, e per mettere al posto suo un onest'uomo di oltre ottant'anni. Zavoli è un giornalista bravissimo e stimatissimo, ma insomma. con il suo "viaggio intorno all'uomo" io ci sono cresciuto. appunto, io. lui era già un simpatico cinquantenne quando io andavo alle medie. una nazione tele-guidata direttamente dal gerontocomio.
volevo intitolare questo postino "il bello, il brutto e il cattivo". per il brutto e il cattivo fra Berlusconi e Dipietro fate voi, credo i due aggettivi si attaglino scambievolmente senza problemi. ma il bello è sicuramente Veltruccio. e siamo a due, di belli, dopo Rutella. ma bello non nel senso di bello, come quello che alle feste pomiciava con la più carina appena si spegnevano le luci. no, bello nel senso di imbecillone, di gnoccolone, di tontolotto, tutti gli attributi ovvi della bellezza insomma. vaso di coccio fra vasi di ferro, dice Curzio Maltese. e fra il "furbo" berlusca e l'"onesto" sanpietro, il veltruccio è senza dubbio il pirla, senza le virgolette.
"che brutta fine, Pierina mia" diceva un contadino umbro che conosco alla moglie. non gli andava male niente a quei due, erano solo invecchiati. ma il contadino umbro, saggiamente, nel dubbio si lamenta. a lamentarsi dell'Italia, e della sinistra italiana, nel dubbio ci si azzecca. sempre. e mi pare che di questi tempi ce ne siano assai pochi. laonde.
se pure Yeoshua oggi scriveva "Cercasi nuova sinistra per Israele", e se il Parti Socialiste qua in Francia è ridotto a far becchettare nel pollaio ristretto di qualche migliaio di iscritti due vecchie signore, la Aubry e la Royal, per assicurarsi un futuro incerto davanti al giovane Sarko, vuol dire forse che il problema è più ampio. di tutte le sinistre.
che non riescono più a mettersi in relazione con i cittadini? e i cittadini, poi chi sono? elettori, contribuenti, consumatori, dipendenti, tele-dipendenti, o che altro?
giovedì, 13 novembre 2008
no, egregi signori preti, i crudeli non sono quelli che staccheranno il sondino con l'alimentazione.
i crudeli, gli spietati, gli integralisti senza discussioni siete voi. voi che negate l'eutanasia. nel caso della signora Englaro, come ne caso di Welby e di tanti altri, voi che negate l'impossibilità di dare una soluzione umana e pietosa alle fasi finali della vita di questi sfortunati. la responsabilità ricade solo ed esclusivamente su quelli come voi.
voi gli spietati, voi gli sputasentenze, voi i sepolcri imbiancati, voi gli irriducibili, i disumani siete voi. voi che proibite di prendere le misure necessarie, umane, pietose.
e non ci provate nemmeno, a
ciurlare nel manico e a prendere in giro quelli che ancora vi danno retta. questa non è "eutanasia", non ha niente a che vedere con l'eutanasia, che voi negate. magari ci fosse l'eutanasia. anzi, questo è proprio il contrario, è una morte orribile, quella alla quale proprio voi condannate questi sfortunati.
per questo ci si deve limitare a "staccare la sonda". i responsabili della orribile e lentissima morte di questi infelici siete soltanto voi. una civiltà evoluta e libera dalle vostre superstizioni offrirebbe una morte dolce e senza ulteriori sofferenze a chi non ha più neanche un neurone che gli permetta di provare a sperare.
voi gliela negate, e volete offrir loro in cambio ancora sofferenze. ancora inutile fatica in nome di una superstizione, fino a quando quei miseri corpi vegetali verranno artificialmente mantenuti in vita con un tubo di plastica che rappresenta la loro tortura quotidiana. tubo di plastica che proviene da quella scienza che la vostra paurosa superstizione continua a negare.
ricordatevene, ogni volta che entrerete per qualche piccolo o grande problema in un ospedale pieno di fantastiche macchine, inventate e fabbricate da uomini non superstiziosi, dai figli di Adamo scesi dal noioso Eden popolato di padri antichi e ignoranti, dai figli di Prometeo che portava il fuoco della conoscenza, dai figli di quell'Icaro che rappresentava la
libertà assoluta della scienza fino al sacrificio....
martedì, 11 novembre 2008
che se ne fa la scienza della fede? il collega antropologo Massimo Pigliucci è apodittico e liquidatorio, se non derisorio, nel suo statement: "I do not see what science has to gain from being reconciled with a system of superstitious beliefs that stands for the exact opposite of free inquiry." (
Tales of the Rational, AFS Atlanta, 2000)
personalmente credo che la scienza non abbia granché a che vedere con la fede, se non nel principio generativo. fede e scienza sono entrambi parti del cervello umano, del suo modo di rapportarsi col mondo esterno. sono entrambe invenzioni, pure invenzioni dei nostri sensi. da questo punto in poi, i cammini della fede e della scienza si divaricano in maniera inconciliabile, e l'una non ha niente da guadagnare nell'interferire con l'altra, se non nella mente di chi cerca di conciliare i due aspetti della propria vita di credente e scienziato, non potendosi scindere in due metà non interferenti. per quanto mi riguarda il problema non esiste, ma mi rendo conto che per alcuni si.
certo che
dichiarazioni quotidiane come questa non fanno che portare acqua al mulino dei pensatori radicali come Pigliucci. a parte il titolo cretino di quell'illeggibile giornale che è diventato la Repubblica (usano "stop" in due headlines consecutive, i maestri del NYT e del Washington Post li prenderebbero a bacchettate), ma che senso ha l'intervento di 'sto sconosciuto e imbelle Javier Lozano Barragan, nientemeno che intitolato al soglio del pontificio consiglio per la salute ??? (... parole non ci appulcro)
il nostro Lozano ritiene di dover indirizzare la ricerca e il cammino scientifico "di tutti", cosi' tanto per gradire. e se ne esce con delle sciocchezze che dovrebbero lasciare interdetto qualunque scienziato o tecnologo, ateo cattolico, musulmano, ebreo o perfino milanista. l'eroico Lozano sostiene che "(solo) le cellule staminali sono veramente da considerare secondo i progressi della scienza attuali. Gli scienziati lo dicono chiaramente: fino adesso le cellule staminali embrionali non servono a nulla e finora non c'è mai stata una guarigione. Quelle che invece hanno una valenza positiva sono quelle del cordone ombelicale e le cellule staminali adulte."
sento il più corale e allegro dei "ecchissenefrega" montare dalle aule universitarie e dai laboratori di tutto il mondo. peraltro vorrei capire un po' meglio come il rettore del pontificio consiglio per la salute ritenga che la scienza dovrebbe procedere....
da quando in qua una ipotesi scientifica non ancora negata da evidenze sperimentali viene abbandonata solo perché un'altra ipotesi (neanche concorrente, ma concettualmente parente stretta) nel frattempo ha dato alcuni parziali risultati? se fosse cosi' non avremmo mai avuto la teoria dell'elettromagnetismo di Maxwell, con tutto quello che ne segue (compreso il fatto che questo computer è attaccato a dei fili elettrici che mi portano la 220 fin sul tavolino). oppure ci saremmo accontentati della catastrofe ultravioletta di Rayleigh e Jeans e non avremmo mai scoperto la meccanica quantistica.
"ottimi risultati" con le cellule staminali embrionali? misurati rispetto a cosa? "guarigioni" (sento puzza di acqua di Lourdes...) con le "ombelicali" e non con le "embrionali"? guarigioni da cosa...? Von Braun poteva prevedere lo Space Shuttle quando disegnava le V1 per bombardare Londra? (faccio apposta un esempio cruento, come i vaticanzoli ritengono sia l'uso delle staminali embrionali)
ecco, come dicevo, la scienza cosa ha da guadagnare dai divieti superstiziosi e morali(stici) di un capitolo di maschi (manco una femmina) intonacati fino ai piedi che l'unica scienza che conoscono è la famigerata "specola vaticana"? a che servirà mai (a parte, ripeto, angustie personali e privatissime) "riconciliare fede e scienza"? forse che la fede ci guadagna qualcosa? forse che la scienza farà dei passi avanti? nun me pare proprio....
che se ne stiano per conto loro, e che pensino agli affari loro, mi pare che ne abbiano un bel po' da pelare. tanto la scienza - proprio come la mente umana - non si ferma. come sa bene dio padre che aveva proibito a quei due di mangiare le famose mele e poi li ha dovuti sbatter fuori a calci dal paradiso terrestre.
giovedì, 06 novembre 2008
l'altra sera, mentre Obama si avviava alla presidenza degli Stati Uniti, sono andato a vedere "W." di Oliver Stone, insieme a un gruppetto di amici franco-anglo-svedesi (non taccio sul fatto che due dei francesi si sono addormentati a metà film), tutti di qualche anno più giovani di me, ma non è certo colpa loro.
il film non è male. organizzato su tre livelli che si intersecano continuamente, in flash-back e flash-forward, mostra un GW come il classico "moron" figlio di papà, svogliato e di scarsa intelligenza, nella fase giovanile. in parallelo, mostra un GW dall'aria determinata nell'età adulta, determinato a fare non si sa cosa (poiché molla un lavoro dietro l'altro, combina guai, mette incinta una ragazza che poi fa "sistemare" da papino, sfascia macchine e si ubriaca, etc.), ma determinato. e mostra un GW del quotidiano, in interminabili meetings nello studio ovale, circondato dai suoi collaboratori Rice, Cheney, Rumsfeld e via collaborando (con dei makeover incredibili, sembrano veri). Ovviamente quello che si dicono è quello che Stone crede si dicano, e anche quanto alla vita personale di GW il regista-sceneggiatore puo' averci messo del suo... il fratello Jeb si è lamentato che Stone non abbia chiesto informazioni direttamente alla famiglia Bush, ma non è ancora arrivata una sola smentita o querela per le scene del film.
certo, il film è un po' lento (dico questo a scusante dei due francesi che dormivano) e avaro di eventi, a parte oleografare molte delle cose che già si sanno, come le preghierine compunte e puritane alla fine dei meeting, la follia autocratica di Rumsfeld, l'abilità sottile e obbediente di Cheney (straordinario Richard Dreyfuss), la goffaggine algida della Rice, e la presa in giro costante, più o meno sottile, della presunta (forse evidente, dico io, ma è un giudizio personale) stupidità di Bush. qualche interpretazione libera, come il rapporto di costante sfiducia fra Bush padre e Bush figlio, col padre sempre in posizione di dovergli parare il culo come a un birbantello di strada qualsiasi. forse il giudizio più acido sul film è quello degli inglesi del Times, the subject matter - Bush's life from adolescence to his White House administration - is too much for a two hour movie.
quelle che rimane più impresso visualmente, secondo me, è la faccia di GW che mastica e addenta continuamente junk food. mentre parla, ai meeting, in famiglia, da solo, con la fidanzata e poi moglie Laura (bellissima interpretazione, da ragazza dimessa ma decisa della "backyard America", di una Elisabeth Banks forse troppo bella e e un po' troppo sexy rispetto all'originale). GW mastica panini, hamburgers, spruzza ketchup e mostarda, ciancica meste foglie di insalata stile macdonald, sgranocchia pretzels e chips, si ingozza di birra da quattro soldi con la bocca piena di cibo. forse questo è il tratto che Stone pare voler lasciare fisso nella testa dello spettatore. per chi ha guidato il mondo in otto lunghi anni, pieni di errori e di bugie, la volgarità del modo di nutrirsi come manifestazione della volgarità dello spirito, della povertà di pensiero, dell'insipienza e della dabbenaggine del personaggio. caratteristiche e debolezze umane, certo, ma inaccettabili in chi deve prendere decisioni di quella gravità.
e comunque, Bush nel bene (poco) e nel male (...) era stato il frutto di una scelta democratica e deliberata, grande e antica democrazia americana, di fronte alla quale la nostra giovane repubblica di ottuagenari si immiserisce, grande democrazia di un paese che si sente assediato dal mondo islamico eppure elegge come guida suprema uno che si chiama Hussein.
da noi, la consolazione arriva da Bruno Vespa, che sottolinea le somiglianze fra Obama e il Berlusca, dalla Gelmini che dice di essere stata la prima a ispirarsi a Obama (in cosa non ce lo spiega, anche se per gli occhiali sembra si ispiri alla Sara Palin), e dal Veltruccio che si consola con il fatto che tutti i veri democratici fanno le primarie, in America con la Hillary e in Italia con la Rosy.
e oggi lasciatemi in pace e non rompete che sono in lutto. è morto Michel Crichton, un grande genio.
sabato, 01 novembre 2008
dopo le leggi "ad personam", mo' siamo arrivati alle leggi "ad regionem".
in Campania,
ma solo in Campania, buttare un frigorifero per strada
vi porta dritto in prigione.
si prevede un aumento dei frigoriferi per strada nelle vicine Basilicata, sud del Lazio e Abruzzo.
la Costituzione, dimenticata e negletta da tutti, ha annunciato il proprio ritiro. ha preferito andarsene in pensione alle Mauritius dove viene rispettata e ammirata da indigeni e turisti senza differenze di razza, sesso, ideologia o religione.