domenica, 12 ottobre 2008

Gran bell'articolo di Barbara Spinelli su La Stampa di oggi.
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sabato, 11 ottobre 2008
Il Papa ribadisce che la contraccezione è assolutamente vietata. Lo dice parlando ai cattolici, ma sottointende che l'imperativo spermatogenico per la dominazione della natura da parte della specie eletta si rivolge all'umanità nel suo complesso.
Ho sempre trovato assai curiosa l'assunzione di molti credenti, del tutto immotivata filosoficamente, i quali ritengono che il monoteismo sia una sorta di forma evoluta della religiosità, rispetto ai culti politeisti, animisti etc., per non parlare dell'oscurità nella quale vivrebbero i cosidetti non-credenti.
Secondo Desmond Morris (e mica è da solo) è dimostrabile la correlazione fra l'esplosione demografica e la crescita politica delle religioni monoteistiche:

"
If we are honest there is only one root cause of the disaster facing the planet, and that is the appalling rate at which our human species has increased its population in recent centuries. [...] Who is to blame for the crisis we face? First and foremost, I accuse the religious leaders of the world. They have fed mankind with the dangerous myth that humanity is somehow above nature and that it is our god-given right to hold dominion over the Earth and subdue it. In many cases, they have actively encouraged over-population and have gone out of their way to prevent family-planning schemes. They are a disgrace. Secondly, I accuse political leaders, almost all of whom follow a policy of national growth, regardless of the consequences. [...] But we are not designed as a high-quantity species. We are a high-quality species, and all our social thinking should be directed to this thought."

Ma un Papa, specialmente questo qua, non ragiona con la testa di uno scienziato, malgrado ce lo abbiano venduto come fine intellettuale e coltissimo teologo (bah..... chissà che vorrà dire....).

Aveva proprio raggione Giuseppe Giovacchino Belli, ma come cavolo li scelgono 'sti papi.......



LA SCERTA DER PAPA

Sò fornaciaro , sí sò fornaciaro,
Sò un cazzaccio, sò un tufo , sò un cojone:
Ma la ragione la capisco a paro
De chiunque sa intenne la ragione.

Scejenno un Papa, sor dottor mio caro,
Drent'a 'na settantina de perzone,
E manco sempre tante, è caso raro
Che s'azzecchino in lui qualità bbone

Perché s'ha da creà sempre un de loro?
Perché ogni tanto nun se fa felice
Un brav'omo che attenne ar su' lavoro?

Mettémo caso : io sto abbottanno er vetro?
Entra un Eminentissimo e me dice:
Sor Titta , è Papa lei: vienghi a San Pietro.

postato da: noalpapa alle ore 09:41 | Permalink | commenti (1)
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